{"id":43,"date":"2013-07-24T21:23:00","date_gmt":"2013-07-24T21:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parigiocara.it\/?p=43"},"modified":"2014-06-23T18:35:45","modified_gmt":"2014-06-23T18:35:45","slug":"istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/istanbul\/","title":{"rendered":"Istanbul"},"content":{"rendered":"<p>Perdersi per le strade di Istanbul, smarrendosi tra le pagine dei romanzi di Orhan Pamuk.<br \/>Amare le foto in bianco e nero di Ara Guler e con esse l&#8217;atmosfera rarefatta di una Istambul &#8220;datata&#8221; dove &#8220;il vecchio e il nuovo si uniscono in una trama di degrado, miseria e umilt\u00e0 all&#8217;interno di una tradizione che continua nonostante gli sforzi di occidentalizzazione&#8221;(&#8220;Istanbul&#8221;, Einaudi).<br \/>E non riuscire a staccarsi da quelle fotografie, come catturati dall&#8217;incantesimo di un mondo in bianco e nero fatto di sobborghi, di viali lastricati, di antichi tram.<br \/>Amo la Turchia, amo i suoi abitanti, amo il rapporto conflittuale e complesso tra cultura orientale e cultura occidentale che ad Istanbul trova il modo di coesistere.<br \/>Come sostiene il vincitore del premio Nobel &nbsp;&#8220;Leggere romanzi significa confrontarsi sia con la fantasia dell&#8217;autore sia con una realt\u00e0 che ci appartiene e ci incuriosisce&#8221;. E allora camminiamo per le vie di una citt\u00e0 che non \u00e8 fatta solo di case, monumenti e scorci mozzafiato, ma diventa per Pamuk una sorta di fragilit\u00e0 e indecisione su s\u00e9 stesso e sul luogo cui appartenere. E ci rispecchiamo nelle acque del Bosforo, come nelle sue parole. &#8220;Scrivo perch\u00e9 la vita, il mondo, tutto \u00e8 incredibilmente bello e sorprendente&#8221; e ancora &#8221; scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non riesco a raggiungere&#8221;(&#8220;La valigia di mio padre&#8221;, Einaudi). Cos\u00ec, attraverso le sue pagine incantate ci sembra di vedere nei pomeriggi estivi quella luce straordinaria che unisce il rosso del cielo al buio misterioso del Bosforo, i suoi battelli con i comignoli fumanti.<br \/>Ci viene voglia di prendere un motoscafo, come faceva l&#8217;autore da bambino, per spiare Istanbul sia da vicino, casa per casa, quartiere per quartiere, sia da lontano come una silhouette che cambia continuamente.<br \/>Ci trasformiamo nei suoi abitanti distratti che camminano a bocca aperta, molti si scontrano, gettano a terra i biglietti, i coni gelati e le pannocchie e i pedoni procedono sulla strada, mentre le auto viaggiano sui marciapiedi. Riconoscersi anche nel sentimento di tristezza che accomuna Pamuk, che da bambino guardava il mondo e Istanbul attraverso un vetro appannato, e la sua citt\u00e0. E ci sembra di comprendere le parole dello scrittore quando dice che &#8220;Qui le rovine convivono con la citt\u00e0. Ed \u00e8 questo ad affascinare molti viaggiatori e scrittori di viaggi. Ma le antenne della citt\u00e0 ricordano ai suoi abitanti sensibili che la forza e la ricchezza del passato sono scomparse insieme a quella cultura, e il presente \u00e8 povero e confuso e non si pu\u00f2 confrontare con il passato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perdersi per le strade di Istanbul, smarrendosi tra le pagine dei romanzi di Orhan Pamuk.Amare le foto in bianco e nero di Ara Guler e con esse l&#8217;atmosfera rarefatta di una Istambul &#8220;datata&#8221; dove &#8220;il vecchio e il nuovo si uniscono in una trama di degrado, miseria e umilt\u00e0 all&#8217;interno di una tradizione che continua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parigiocara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}